Prologo

La vita ormai è cambiata dal passato e la popolazione vive per la maggior parte sotto le grandi città o in zone protette dove ha creato delle vere e proprie regioni e fazioni con micro economie fortemente locali.

Purtroppo, non è possibile esporsi alla luce del sole se non per brevi periodi e soprattutto non senza precauzioni tali da preservare la salute, soprattutto quella dei satiri cercatori.

Ogni regione ha i propri satiri cercatori (un nome ben diffuso fra le regioni che indica un gruppo d'élite scelto per le esplorazioni in superficie e non solo). Il loro nome deriva dalla capacità necessaria dei cercatori di utilizzare la musica come magia di incanto per eventuali animali e bestie in superfici e per l’indole a festeggiare fino a notte fonda al ritorno da ogni missione.

La popolazione è divisa in base a chi può utilizzare talenti innati e abilità acquisite.

Ogni persona può sviluppare una o più di queste doti o nessuna. Poche sono le persone che possono sviluppare talenti innati e abilità acquisite, sia per la natura intrinsecamente opposta sia per il tempo comunque necessario per maneggiarle con maestria. Ma abbiamo ancora tempo prima di affrontare queste differenze.

Essendo le regioni sotto terra o in zone di forte ombra hanno nel tempo sviluppato dei sistemi di riflessione della luce che non pregiudicano la salute. Ogni regione ha un sistema comunque diverso e a volte fortemente basato sul retaggio e sulla tecnologia passata e solo a volte basato completamente su nuovi sistemi completamente progettati per lo specifico ambiente circostante.

Altro aspetto da considerare è che per quanto possa sembrare semplice un sistema di irrigazione in superficie questo non lo è per tutte quelle regioni che si trovano in posizioni ottimali a proteggersi da un'esposizione diretta alla luce ma poco centriche rispetto alle risorse naturali quali l'acqua per l'appunto. Questo porta inevitabilmente a schermaglie e brevi conflitti fra le regioni per la coesistenza e sopratutto per la condivisione delle risorse idriche.

Il commercio fra le regioni esiste ma si tende ad esportare le sole particolarità e le merci degne di un trasporto dedicato. Questa attenzione è resa necessaria sia per la pericolosità dovuto a un ambiente poco sano (in primis la luce solare) sia per gli animali e le rotte da attraversare e sia per i reietti.

I reietti sono una popolazione nomade che sebbene capiscano la lingua ufficiale e comune delle regioni ne parlano una derivata e più gutturale. I reietti basano la loro sopravvivenza sull’utilizzo di una sostanza ricavata da diverse piante alcune delle quali nocive per l’uomo. Tuttavia l’utilizzo di queste sostanze crea una protezione quasi assoluta ma con lo scotto di una vita più breve causata dall’avvelenamento graduale. Non ci sono cure, anche la sospensione dopo un forte utilizzo porta comunque a un peggioramento delle condizioni fisiche spesso preannunciato dalla perdita di eventuali doti o abilità.

Sebbene i reietti attacchino le carovane e i satiri cercatori non ci sono episodi di assedi a regioni o ai campi dei reietti, questo per via dell'intolleranza degli uni verso la poca luce e degli altri verso una vita più selvaggia.

Le regioni sono spesso governate da un consiglio di esponenti delle varie fazioni, ogni quinquennio viene nominato uno degli esponenti come Prefetto. In aggiunta a questo è possibile proporre l’ingresso di un nuovo membro del consiglio a patto che vengano soddisfatti dei punti fermi che lo rendano necessario. Questo porta a un lunghissimo tempo necessario per permettere un ricambio totale del consiglio ma a beneficio, si fa per dire, della stabilità e della continuità. Molte sono le fazioni che cercando di ottenere una posizione all'interno del consiglio e da qui nascono molte incomprensioni.

Al nuovo Prefetto vengono affidati i compiti di gestione straordinaria e di rappresentanza con le altre regioni. Sebbene il potere militare di ogni regione sia sbilanciato nella difesa a lui si attribuisce anche la carica di comando delle forze militari offensive. Questi ha anche lo scopo di garantire un aumento naturale (e spesso innaturale) del benessere della fazione che rappresenta, per lo meno negli anni in cui detiene il ruolo. Tuttavia, il consiglio ha il potere supremo di estromettere in ogni momento il Prefetto.

E' vero, ci sarebbero ancora tantissime cose da raccontarvi sugli assetti politici e sul mondo esterno ma penso sia molto meglio accantonar tutto, dedicheremo poi interi capitoli a tutto questo.

Ma fai attenzione, è da qui che parte la nostra storia ..


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Aprile 6, 2021